Parlando di iEducazione, per quanto riguarda le giovani generazioni, non possiamo lasciare fuori dal discorso l’altra faccia della medaglia che sono gli insegnanti e gli educatori in genere. Sono reduce da un incontro con alcuni insegnanti di religione nel quale si è parlato appunto di come utilizzare le nuove tecnologie nella didattica quotidiana. Un misto di entusiasmo, paura, smarrimento, pervade i docenti nella scuola di oggi. A fronte di una piccola parte di loro/noi pronti a rimettersi in gioco, perchè lo hanno sempre fatto, pronti ad accogliere la sfida di una educazione che sia efficace con i giovani del nuovo millennio, una schiera di persone spaesate o addirittura impaurite di fronte al cambiamento in atto. Non ci sono coordinate precise da seguire al momento, solo alcune sperimentazioni; le difficoltà legate ad un nuovo modo di fare lezione si sommano alla scarsa competenza tecnologica con la quale la maggior parte degli insegnanti si trova a fare i conti. In attesa di una nuova generazione di insegnanti che verrà, si spera, nei prossimi dieci-quindici anni, c’è bisogno di un patto, di una convergenza tra docenti ed alunni. I docenti che vogliono percorrere la strada della multimedialità dovranno avere l’umiltà e il coraggio di farsi aiutare e guidare da chi ne sà più di loro, in questo caso i giovani. Non c’è da preoccuparsi, gli insegnanti hanno tanto da dire anche sul modo con cui utilizzare la rete, specialmente ai giovanissimi, e questo scambio, questa fusione di competenze umane e tecnologiche, porterà, ne sono certo, ad un arricchimento reciproco. Concludo citando una frase di Nicholas Negroponte che sarà presente al convegno di aprile, e che ha lanciato la campagna One Laptop per Child; a chi osservava che gli insegnanti non avrebbero saputo far funzionare i suoi portatili Negroponte risponde:
“Ogni volta che qualcuno mi chiede chi addestrerà gli insegnanti che insegneranno ai bambini come usare i laptop, mi domando da quale pianeta venga! E’ incredibile! Semplicemente incredibile! Perchè tutti noi sappiamo che siamo noi a chiedere ai nostri figli o ai nostri nipoti come si usa questa tecnologia. Il problema dell’addestramento, anche se non mi piace usare questa parola, perché la si usa con i cani non con le persone, è quello di far sì che gli insegnanti diventino sufficientemente sicuri di sè da accettare che siano i bambini a mostrare loro come si usa il laptop”. (N. Negroponte)